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Baja TT Idanha-a-Nova

…Baja TT Idanha-a-Nova : aperte le iscrizioni per l’ultima prova del Campionato Europeo Baja FIM Europe in Portogallo.

Continua assiduamente la preparazione dell’ultima tappa del Campionato Europeo Baja in Portogallo la Baja TT Idanha-a-Nova.
L’evento Portoghese, che per la quarta volta fa parte del circuito Europeo, avrà il suo quartier generale nella cittadina di Idanha-a-Nova situata nel centro del paese al confine con la Spagna, come per la scorsa edizione, e si svolgerà da venerdì 27 a sabato 28 settembre.
Ci sarà tempo per iscriversi fino al 14 di settembre compilando l’apposito modulo scaricabile dal sito internet www.escuderiacastelobranco.pt.

Iscrizione e informazioni: www.escuderiacastelobranco.pt

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Laskawiec fa sua la 10° Hungarian Baja

…e si riprende la testa del Campionato. Pek vince al suo debutto ma Scandola mantiene la leadership.

Lukasz Laskawiec su Yamaha 750 si ripete conquistando anche l’edizione 2013 della Hungarian Baja giunta alla sua 10° edizione in 4h:52’:04”, vincendo 3 delle 4 prove speciali a disposizione. Podio tutto polacco in quanto in seconda posizione si piazza Kamil Wisniewski (Yamaha Raptor 700) in 4h:56’:07” e Zbigniew Zych in 5h:11’:24” (KTM 525).
Il ceco Jiri Vasatko (Can Am Renegade) si aggiudica la quarta posizione in 6h:06’:34” seguito dagli altri due polacchi Tadeus Wisniewski (Yamaha Raptor 700) e Piotr Serbista (Suzuki LTR 450).
Pesante assenza del ceco Tomas Kubiena (Suzuki proto 1.000) che dopo la vittoria in giugno della Romanian Baja non si presenta in Ungheria rinunciando di fatto a qualsiasi velleità di classifica del Campionato in corsa.
L’italiano Simone Toro (Yamaha 450), vero antagonista del polacco Laskawiec e uno dei favoriti per la vittoria finale, decide di ritirarsi dalla gara per protesta nella seconda prova speciale del sabato a causa della situazione di pericolo verificatasi a seguito dello smarrimento della corretta direzione di marcia per delle fetucce di segnalazione che erano state tagliate da precedenti concorrenti.
Nella categoria UTV è una lotta tra chi incappa in meno problematiche e conseguenti forfettarie infatti vince la new entry Pek Ludvik (Artic Cat 1.000) che grazie alla sua condotta regolare chiude in prima posizione in 8h:24’:00” seguito dal connazionale Dusan Randysek con l’altro Artic Cat Wildcat 1.000 a 31’20”, decisamente più veloce del compagno di squadra ma attardato da noie meccaniche.
Terza piazza e debutto nella categoria per Giammarco Fossà che si presenta con il nuovissimo Can Am Maverick 1.000. Banali problemi di turbolenze e di polvere all’interno della cockpit lo costringono a rallentare ed ad incappare in una forfettaria al sabato per cercare di risolvere il problema. L’italiano dichiara comunque a fine gara che il nuovo mezzo, in test in terra ungherese, ha espresso delle potenzialità molto interessanti.
Gara sfortunata per Graziano Scandola che dopo gli ottimi risultati in terra rumena accusa varie rotture meccaniche al suo Can Am Commander 1.000 fin dalla prima PS del sabato relegandolo in fondo alla classifica e facendo lavorare alacremente il suo Team per permettergli di conquistare quei punti preziosi per mantenere la testa del Campionato di soli 3 punti.
Nova location per la decima edizione della Hungarian Baja che si sposta a Pàpa, a circa 40 km a sud dalla precedente Gyor.
Due i tracciati, uno di 122 e l’altro di 79 km, da ripetersi due volte entrambi, sviluppati sulla vasta piana a ovest del paese tra Magyargencs, Nemesgorzsony, Tapolcafo e Kettornyulak. Lunghi rettilinei sterrati a fondo duro intervallati da tratti erbosi e carrarecce in mezzo alle campagne Ungheresi per il primo tracciato, molto più guidato ed apprezzato dai piloti tra le fitte boscaglie collinari e le zone agricole il secondo per un totale di circa 380 km di prove cronometrate.
Riapertissimo il Campionato, i piloti delle quattro ruote si sfideranno nuovamente a Idanha-a-Nova in Portogallo dal 27 al 28 di settembre in occasione dell’omonima Baja, ultima e conclusiva tappa del Campionato Europeo Baja 2013.

Classifiche Campionato Europeo Baja FIM Europe 2013 (quad):

Assoluta: Laskawiec Lukasz 113, Wisniewki Kamil 109, Zych Zbigniew 99, Vasatko jiri 69, Serbista Piotr 68.
Classe Q1: Serbista Piotr 89, Toro Simone 55, Fossà Giammarco 52.
Classe Q2: Laskawiec Lukasz 100, Wisniewki Kamil 98, Zych Zbigniew 90.
Classe QU: Paris Silvestro 0.

Classifiche Campionato Europeo Baja FIM Europe 2013 (UTV):

Assoluta: Scandola Graziano 88, Randysek Dusan 85, Pek Ludvik 40, Fossà Giammarco 37.
Classe S2: Scandola Graziano 73, Randysek Dusan 71, Pek Ludvik 35, Fossà Giammarco 32.…e si riprende la testa del Campionato. Pek vince al suo debutto ma Scandola mantiene la leadership.

Lukasz Laskawiec su Yamaha 750 si ripete conquistando anche l’edizione 2013 della Hungarian Baja giunta alla sua 10° edizione in 4h:52’:04”, vincendo 3 delle 4 prove speciali a disposizione. Podio tutto polacco in quanto in seconda posizione si piazza Kamil Wisniewski (Yamaha Raptor 700) in 4h:56’:07” e Zbigniew Zych in 5h:11’:24” (KTM 525).
Il ceco Jiri Vasatko (Can Am Renegade) si aggiudica la quarta posizione in 6h:06’:34” seguito dagli altri due polacchi Tadeus Wisniewski (Yamaha Raptor 700) e Piotr Serbista (Suzuki LTR 450).
Pesante assenza del ceco Tomas Kubiena (Suzuki proto 1.000) che dopo la vittoria in giugno della Romanian Baja non si presenta in Ungheria rinunciando di fatto a qualsiasi velleità di classifica del Campionato in corsa.
L’italiano Simone Toro (Yamaha 450), vero antagonista del polacco Laskawiec e uno dei favoriti per la vittoria finale, decide di ritirarsi dalla gara per protesta nella seconda prova speciale del sabato a causa della situazione di pericolo verificatasi a seguito dello smarrimento della corretta direzione di marcia per delle fetucce di segnalazione che erano state tagliate da precedenti concorrenti.
Nella categoria UTV è una lotta tra chi incappa in meno problematiche e conseguenti forfettarie infatti vince la new entry Pek Ludvik (Artic Cat 1.000) che grazie alla sua condotta regolare chiude in prima posizione in 8h:24’:00” seguito dal connazionale Dusan Randysek con l’altro Artic Cat Wildcat 1.000 a 31’20”, decisamente più veloce del compagno di squadra ma attardato da noie meccaniche.
Terza piazza e debutto nella categoria per Giammarco Fossà che si presenta con il nuovissimo Can Am Maverick 1.000. Banali problemi di turbolenze e di polvere all’interno della cockpit lo costringono a rallentare ed ad incappare in una forfettaria al sabato per cercare di risolvere il problema. L’italiano dichiara comunque a fine gara che il nuovo mezzo, in test in terra ungherese, ha espresso delle potenzialità molto interessanti.
Gara sfortunata per Graziano Scandola che dopo gli ottimi risultati in terra rumena accusa varie rotture meccaniche al suo Can Am Commander 1.000 fin dalla prima PS del sabato relegandolo in fondo alla classifica e facendo lavorare alacremente il suo Team per permettergli di conquistare quei punti preziosi per mantenere la testa del Campionato di soli 3 punti.
Nova location per la decima edizione della Hungarian Baja che si sposta a Pàpa, a circa 40 km a sud dalla precedente Gyor.
Due i tracciati, uno di 122 e l’altro di 79 km, da ripetersi due volte entrambi, sviluppati sulla vasta piana a ovest del paese tra Magyargencs, Nemesgorzsony, Tapolcafo e Kettornyulak. Lunghi rettilinei sterrati a fondo duro intervallati da tratti erbosi e carrarecce in mezzo alle campagne Ungheresi per il primo tracciato, molto più guidato ed apprezzato dai piloti tra le fitte boscaglie collinari e le zone agricole il secondo per un totale di circa 380 km di prove cronometrate.
Riapertissimo il Campionato, i piloti delle quattro ruote si sfideranno nuovamente a Idanha-a-Nova in Portogallo dal 27 al 28 di settembre in occasione dell’omonima Baja, ultima e conclusiva tappa del Campionato Europeo Baja 2013.

Classifiche Campionato Europeo Baja FIM Europe 2013 (quad):

Assoluta: Laskawiec Lukasz 113, Wisniewki Kamil 109, Zych Zbigniew 99, Vasatko jiri 69, Serbista Piotr 68.
Classe Q1: Serbista Piotr 89, Toro Simone 55, Fossà Giammarco 52.
Classe Q2: Laskawiec Lukasz 100, Wisniewki Kamil 98, Zych Zbigniew 90.
Classe QU: Paris Silvestro 0.

Classifiche Campionato Europeo Baja FIM Europe 2013 (UTV):

Assoluta: Scandola Graziano 88, Randysek Dusan 85, Pek Ludvik 40, Fossà Giammarco 37.
Classe S2: Scandola Graziano 73, Randysek Dusan 71, Pek Ludvik 35, Fossà Giammarco 32.

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Pedro Bianchi Prata vince ancora

…e in Ungheria e consolida la sua leadership.

Gara di controllo per il portoghese Pedro Bianchi Prata su Husqvarna TE 450 Rally che vince anche l’edizione 2013 della Hungarian Baja in 5h:04’:45”, seguito dal ceco Rudolf Lhotsky (Yamaha WRF 450) in 5h:05’:05” e dal connazionale Rui Costa in 5h:09’:16” (Husqvarna TE 510).
Più distaccati e mai in lizza per il podio l’ungherese Richard Hodola (Yamaha WRF 450) in 5h:20’:34”, il connazionale Laller Horvath (KTM EXC 530) in 5h:58’:51” e il polacco Artur Blanski (Yamaha WRF 450) in 6h:07’:39”.
Bianchi Prata vince solo l’ultima delle 4 speciali a disposizioni giocandosi la vittoria finale con il ceco Rudolf Lhotsky, secondo a soli 21” dopo oltre 380 km di prove speciali, ma che gli consentono di consolidare la testa del Campionato.
Sfortunato l’altro portoghese Rui Costa attardato da innumerevole noie meccaniche nonostante una vittoria nella SS 3 di domenica.
Nova location per la decima edizione della Hungarian Baja che si sposta a Pàpa, a circa 40 km a sud dalla precedente Gyor.
Due i tracciati, uno di 122 e l’altro di 79 km, da ripetersi due volte entrambi, sviluppati sulla vasta piana a ovest del paese tra Magyargencs, Nemesgorzsony, Tapolcafo e Kettornyulak. Lunghi rettilinei sterrati a fondo duro intervallati da tratti erbosi e carrarecce in mezzo alle campagne Ungheresi per il primo tracciato, molto più guidato ed apprezzato dai piloti tra le fitte boscaglie collinari e le zone agricole il secondo per un totale di circa 380 km di prove cronometrate.

I piloti delle due ruote si sfideranno nuovamente a Idanha-a-Nova in Portogallo dal 27 al 28 di settembre in occasione dell’omonima Baja, ultima e conclusiva tappa del Campionato Europeo Baja 2013.

Classifiche Campionato Europeo Baja FIM Europe 2013 (moto):

Assoluta: Bianchi Prata Pedro 127, Lhotsky Rudolf 116, Costa Rui 114, Horvath Laller e Blansky Artur 82, Hodola Richárd 63.
Classe M1: Bianchi Prata Pedro 117, Lhotsky Rudolf 105, Blansky Artur 84.
Classe M2: Costa Rui 120, Horvath Laller 102.

 
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Pek vince al suo debutto

… ma Scandola mantiene la leadership.

Nella categoria UTV è una lotta tra chi incappa in meno problematiche e conseguenti forfettarie infatti vince la new entry Pek Ludvik (Artic Cat 1.000) che grazie alla sua condotta regolare chiude in prima posizione in 8h:24’:00” seguito dal connazionale Dusan Randysek con l’altro Artic Cat Wildcat 1.000 a 31’20”, decisamente più veloce del compagno di squadra ma attardato da noie meccaniche.

Terza piazza e debutto nella categoria per Giammarco Fossà che si presenta con il nuovissimo Can Am Maverick 1.000. Banali problemi di turbolenze e di polvere all’interno della cockpit lo costringono a rallentare ed ad incappare in una forfettaria al sabato per cercare di risolvere il problema. L’italiano dichiara comunque a fine gara che il nuovo mezzo, in test in terra ungherese, ha espresso delle potenzialità molto interessanti.

Gara sfortunata per Graziano Scandola che dopo gli ottimi risultati in terra rumena accusa varie rotture meccaniche al suo Can Am Commander 1.000 fin dalla prima PS del sabato relegandolo in fondo alla classifica e facendo lavorare alacremente il suo Team per permettergli di conquistare quei punti preziosi per mantenere la testa del Campionato di soli 3 punti.

Nova location per la decima edizione della Hungarian Baja che si sposta a Pàpa, a circa 40 km a sud dalla precedente Gyor.
Due i tracciati, uno di 122 e l’altro di 79 km, da ripetersi due volte entrambi, sviluppati sulla vasta piana a ovest del paese tra Magyargencs, Nemesgorzsony, Tapolcafo e Kettornyulak. Lunghi rettilinei sterrati a fondo duro intervallati da tratti erbosi e carrarecce in mezzo alle campagne Ungheresi per il primo tracciato, molto più guidato ed apprezzato dai piloti tra le fitte boscaglie collinari e le zone agricole il secondo per un totale di circa 380 km di prove cronometrate.

Riapertissimo il Campionato, i piloti delle quattro ruote si sfideranno nuovamente a Idanha-a-Nova in Portogallo dal 27 al 28 di settembre in occasione dell’omonima Baja, ultima e conclusiva tappa del Campionato Europeo Baja 2013.

Classifiche Campionato Europeo Baja FIM Europe 2013 (UTV):

Assoluta: Scandola Graziano 88, Randysek Dusan 85, Pek Ludvik 40, Fossà Giammarco 37.
Classe S2: Scandola Graziano 73, Randysek Dusan 71, Pek Ludvik 35, Fossà Giammarco 32.

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Hungarian Baja: aperte le iscrizioni.

Sono aperte le iscrizioni della Hungarian Baja 2013, quarta tappa del Campionato Europeo Ba-ja FIM Europe.
L’evento internazionale ungherese, che festeggia quest’anno il suo 10° anniversario, ha spostato nuovamente la propria location a Papà, a circa 30 km dalla cittadina di Győr, quartier generale della scorsa edizione. La gara si svolgerà nelle giornate di venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 agosto. Ci sarà tempo fino al 24 di luglio per iscriversi a tassa regolare e fino al 2 di agosto a tassa maggiorata tramite l’apposito form all’interno del sito www.hungarianbaja.com.

Iscrzione: www.hungarianbaja.com
Regolamento tecnico e sportivo internazionale: www.uem-moto.euSono aperte le iscrizioni della Hungarian Baja 2013, quarta tappa del Campionato Europeo Ba-ja FIM Europe.
L’evento internazionale ungherese, che festeggia quest’anno il suo 10° anniversario, ha spostato nuovamente la propria location a Papà, a circa 30 km dalla cittadina di Győr, quartier generale della scorsa edizione. La gara si svolgerà nelle giornate di venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 agosto. Ci sarà tempo fino al 24 di luglio per iscriversi a tassa regolare e fino al 2 di agosto a tassa maggiorata tramite l’apposito form all’interno del sito www.hungarianbaja.com.

Iscrzione: www.hungarianbaja.com
Regolamento tecnico e sportivo internazionale: www.uem-moto.eu

Graziano Scandola

Scandola spadroneggia anche in Romania

 …ma la sfortuna non gli permette di tagliare il traguardo finale.

Graziano Scandola continua a dimostrare le potenzialità degli UTV permettendosi di rifilare nella SS 3 1’;12” a Mirolslav Zapletan (H3 Evo) e 3’:31” a Imre Fodor (Toyota Hilux Overdrive) vincitore della gara riservata alle auto il primo e secondo classificato l’ungherese della Toyota.
Solo la rottura della testina del braccio anteriore e la conseguente perdita della ruota dopo un atterraggio pesante del suo Can Am Commander 1.000 lo hanno fermato mentre affrontava la SS 5 di domenica costringendolo così al ritiro forzato.
Mai entrato in partita il ceco Dusan Randysek con il suo Artic Cat Wildcat 1.000 che ha accumulato forti ritardi nelle prove cronometrate e penalità per mancate partenze.
Il forte pilota Italiano Scandola si dichiara soddisfatto comunque della gara, soprattutto per i tempi espressi nelle prove cronometrate dal suo mezzo, sicuramente ancora in fase di sviluppo, e in attesa del nuovo Maverick 1.000 che la squadra è in procinto di allestire per altri due piloti probabilmente già in Ungheria.
Percorso molto impegnativo con una speciale disegnata all’interno dell’aeroporto di Baia Mare di km10,60, e due rispettivamente di km 78,80 e km 87,69 da ripetersi più volte sulle alture rumene tra le cittadine di Cavnic e Mara per un totale di km 375,38 di prove cronometrate. I tracciati resi ancora più difficili anche dalle abbondanti piogge cadute nei giorni precedenti sono stati definiti dai concorrenti veramente faticosi per il fondo tipicamente roccioso e il viscido sottobosco tipico montano: “parola del pluricampione e vincitore dell’assoluta Stephan Peterhansel”

Prossimo appuntamento in Ungheria per la classica della stagione 2013 la “Hungarian Baja” dal 15 al 18 agosto.

Classifiche Campionato Europeo Baja FIM Europe 2013 (UTV):

Assoluta: Scandola Graziano 70, Dusan Randysek 43.
Classe S2: Scandola Graziano 60, Dusan Randysek 34.

Pedro Bianchi Prata

Pedro Bianchi Prata vince in Romania

…e consolida la sua leadership

Gara perfetta per il portoghese Pedro Bianchi Prata su Husqvarna TE 450 Rally che vince l’edizione 2013 della Romanian Baja in 6h:08’:33”, seguito dal ceco Rudolf Lhotsky (Yamaha WRF 450) in 6h:25’:16” e dal connazionale Rui Costa in 6h:40’:25” (Husqvarna TE 510).
Più distaccati e mai in lizza per il podio l’ungherese Laller Horvath (KTM EXC 530) in 7h:26’:14” e il polacco Artur Blanski (Yamaha WRF 450) in 11h:46’:18”, attardato da vari problemi e conseguenti penalizzazioni.
Sfortuna per Richard Hodola (Yamaha WRF 450) che si vede costretto al ritiro alla fine della prima giornata di gara.
Bianchi Prata vince tutte le 4 speciali a disposizioni nella prima giornata di gara relegando al secondo posto Rudolf Lhotsky e al terzo Rui Costa.
La domenica Pedro controlla e vince ancora tutte e tre le speciali in programma chiudendo la giornata in 3h:05’:41” e aumentando il distacco sugli avversari che gli consentono di salire sul gradino più alto del podio e a consolidare la testa del Campionato Europeo.
Percorso molto impegnativo con una speciale disegnata all’interno dell’aeroporto di Baia Mare di km10,60, e due rispettivamente di km 78,80 e km 87,69 da ripetersi più volte sulle alture rumene tra le cittadine di Cavnic e Mara per un totale di km 375,38 di prove cronometrate. I tracciati resi ancora più difficili anche dalle abbondanti piogge cadute nei giorni precedenti sono stati definiti dai concorrenti veramente faticosi per il fondo tipicamente roccioso e il viscido sottobosco tipico montano: “parola del pluricampione e vincitore dell’assoluta Stephan Peterhansel”
Prossimo appuntamento in Ungheria per la classica della stagione 2013 la “Hungarian Baja” dal 15 al 18 agosto.

Classifiche Campionato Europeo Baja FIM Europe 2013 (moto):
Assoluta: Bianchi Prata Pedro 87, Costa Rui 77, Lhotsky Rudolf 74, Blansky Artur 57, Horvath Laller 55, Hodola Richárd 32.
Classe M1: Bianchi Prata Pedro 80, Lhotsky Rudolf 68, Blansky Artur 58.
Classe M2: Costa Rui 80, Horvath Laller 68.

Tomas Kubiena

Kubiena vince in Romania

 ..dopo la squalifica di Laskawiec che perde la testa del Campionato

Buona la gara del ceco Tomas Kubiena (Suzuki proto 1.000) che vince l’edizione 2013 della Romanian Baja in 6h:01’:15”, seguito dal polacco Kamil Wisniewski (Yamaha Raptor 700) in 6h:07’:41” e dall’altro polacco Zbigniew Zych in 10h:03’:20” (KTM 525).

Più distaccati l’italiano Giammarco Fossà (Suzuki LTR 450) in 7h:12’:02” che dopo aver conquistato il sabato la vetta della classe Q1 e la 4° posizione nell’assoluta è rimasto attardato dalle forfettarie accumulate la domenica a causa di noie meccaniche che lo hanno costretto a decidere di uscire prematuramente dalla SS5 e di non partire per la SS6 per non rischiare di rimanere bloccato lungo le prove cronometrate e il ceco Jiri Vasatko (Can Am Renegade) in 13h:05’:06 attardato anche lui da problemi al suo mezzo e varie penalizzazioni.

Sfortuna per l’italiano Simone Toro (Yamaha 450), vero antagonista del polacco Laskawiec e favorito per la vittoria finale, che si vede costretto al ritiro alla fine della prima giornata di gara a causa, prima di un’uscita di strada nella SS 2 senza conseguenze fisiche e riuscendo a ripartire grazie all’aiuto di Kubiena ma con un accumulo di circa 20’ di ritardo e poi nella SS 3 a causa del cedimento della frizione del suo quad.

Ritiro anche per Wisniewski Tedeusz a fine giornata del sabato e Serbista Piotr rimasto appiedato nella SS 6 di domenica.

Il vero colpo di scena però avviene domenica sera quando la giuria squalifica il Campione in carica e leader della gara rumena Lukasz Laskawiec. Il veloce pilota polacco nella SS 5 di domenica percorre contro mano la speciale per circa 15 km fino all’incontro ravvicinato con Stephan Peterhansel che fortunatamente e grazie anche ai pronti riflessi del pluricampione francese evita lo scontro frontale tra i due centauri.
Laskawiec perde così la gara a tavolino e la leadership di Campionato che oggi vede in testa il connazionale Kamil Wisniewski.

Graziano Scandola continua a dimostrare le potenzialità degli UTV permettendosi di rifilare nella SS 3 1’;12” a Mirolslav Zapletan (H3 Evo) e 3’:31” a Imre Fodor (Toyota Hilux Overdrive) vincitore della gara riservata alle auto il primo e secondo classificato l’ungherese della Toyota.
Solo la rottura della testina del braccio anteriore e la conseguente perdita della ruota dopo un atterraggio pesante del suo Can Am Commander 1.000 lo hanno fermato mentre affrontava la SS 5 di domenica costringendolo così al ritiro forzato.

Mai entrato in partita il ceco Dusan Randysek con il suo Artic Cat Wildcat 1.000 che ha accumulato forti ritardi nelle prove cronometrate e penalità per mancate partenze.

Percorso molto impegnativo con una speciale disegnata all’interno dell’aeroporto di Baia Mare di km10,60, e due rispettivamente di km 78,80 e km 87,69 da ripetersi più volte sulle alture rumene tra le cittadine di Cavnic e Mara per un totale di km 375,38 di prove cronometrate. I tracciati resi ancora più difficili anche dalle abbondanti piogge cadute nei giorni precedenti sono stati definiti dai concorrenti veramente faticosi per il fondo tipicamente roccioso e il viscido sottobosco tipico montano: “parola del pluricampione e vincitore dell’assoluta Stephan Peterhansel”

Riapertissimo il Campionato, prossimo appuntamento in Ungheria per la classica della stagione 2013 la “Hungarian Baja” dal 15 al 18 agosto.

Classifiche Campionato Europeo Baja FIM Europe 2013 (quad):

Assoluta: Wisniewki Kamil 70, Laskawiec Lukasz 68, Zych Zbigniew 64, Toro Simone 50, Fossà Giammarco 44.
Classe Q1: Toro Simone 55, Fossà Giammarco 52, Serbista Piotr 49.
Classe Q2: Wisniewki Kamil 64, Laskawiec Lukasz e Zych Zbigniew 60.
Classe QU: Paris Silvestro 0.

Classifiche Campionato Europeo Baja FIM Europe 2013 (UTV):

Assoluta: Scandola Graziano 70, Dusan Randysek 43.
Classe S2: Scandola Graziano 60, Dusan Randysek 34.

Graziano Scandola

Scandola apre le danze del neonato gruppo UTV aggiudicandosi l’Italian Baja 2013

Il 2013 si apre con la classica pordenonese arrivata alla sua ventesima edizione, disputata sui magredi friulani, tra greti insidiosi, interminabili rettilinei lungo le vigne di Refosco e di Grave del Friuli, e le calorose ali di pubblico lungo le prove speciali.

Il percorso si è sviluppato su una lunghezza complessiva di 641 km, di cui 341 di prove speciali. Le forti piogge cadute nei giorni precedenti la gara hanno costretto l’Organizzazione a spezzare Il percorso originario di 79 km in due tronconi di 38 e 28 Km, eliminando i tratti sulla destra del Tagliamento e del Cosa, gonfi d’acqua a causa del maltempo. La cerimonia di partenza si è tenuta a Sacile: moto, quad e UTV hanno acceso i motori alle 15:00 di venerdì, per raggiungere lo start della prima ed unica P.S. della giornata, denominata “Royal Beach”, di 7,75 km, la cui classifica ha determinato l’ordine di partenza della giornata successiva. Sabato, con partenza dal parco chiuso della Fiera di Pordenone, i piloti hanno affrontato per due volte consecutive senza assistenza le prove speciali di 38 e 28 km, denominate “Mosaico A” e “Mosaico B”. La prima più tecnica nella parte lungo il Tagliamento, tra i boschetti e la ghiaia della zona golenale e gli argini del fiume; la seconda, più veloce e filante, con punte di 170 km orari tra strade bianche e i vigneti di Rauscedo e di San Giorgio della Richinvelda. Rientro nel pomeriggio a Pordenone per l’unica assistenza prevista di giornata all’interno del polo fieristico.
Domenica il tracciato è lo stesso della giornata precedente, ma deve essere percorso in senso inverso, per tre volte (“Rauscedo A” km 28, “Rauscedo B” km 38); le prime due di seguito con la formula marathon senza assistenza e la terza dopo la sosta prevista in fiera a Pordenone.

Prologo 15-03-2013:
Venerdì, ore 15:30: l’italiano Graziano Scandola, al debutto nel neonato gruppo UTV con il suo Can Am Commander 1.000, fa sua la super speciale “Royal Beach”, conquistando la pole position per la mattinata successiva. Problemi fin da subito invece per il ceco Dusan che non riesce a prendere lo start per il prologo con il suo Artic Cat Wildcat 1.000.

Prima Tappa 16-03-2013:
Il cronometro della prima tappa scatta alle 10:45, con i mezzi mescolati dal verdetto del prologo, pronti a infilarsi nelle profonde tracce lasciate poco prima dalle auto della gara FIA. La selezione è quasi ovvia: sui tracciati filanti Pordenonesi comandano potenza ed esperienza.
Scandola spadroneggia, grazie anche alla sua esperienza maturata con il quad in questo tipo di competizioni, vincendo tre delle 4 prove speciali in 1h:47’:24” distaccando pesantemente il ceco Dusan che chiude in 3h:38’:17” penalizzato anche da una forfettaria di 3 ore.

Seconda Tappa 17-03-2013:
Il tracciato è lo stesso della giornata precedente a parte una piccola variante per evitare un guado diventato impegnativo, ma deve essere percorso in senso inverso e per tre volte di cui due consecutivamente.
Il meteo peggiora, il sole viene oscurato dalle nubi e la temperatura si abbassa ulteriormente al punto che in alcune zone del tracciato si fa vedere anche la neve, mettendo ancora più in difficoltà i piloti soprattutto dopo l’attraversamento del lungo guado nel punto più a sud della speciale “Rauscedo B”.

Anche nella seconda tappa Scandola si impone vincendo le ultime 4 prove speciali delle sei disputate in 2h:37’:25” distaccando il ceco Dusan di 5’:31” decisamente in rimonta dopo aver risolto parte dei problemi accusati precedentemente.

Il forte pilota Italiano si dichiara soddisfatto della gara, soprattutto per aver portato sul gradino più alto del podio il nuovo mezzo, sicuramente ancora in fase di sviluppo e in attesa del nuovo Maverick 1.000 che la squadra è in procinto di allestire per altri due piloti.

Prossimo appuntamento in Romania per la novità della stagione 2013 la “Romanian Baja” dal 13 al 16 giugno.

Classifiche Campionato Europeo Baja FIM Europe 2013 (UTV):

Assoluta: Scandola Graziano 45, Dusan Randysek 38.
Classe S2: Scandola Graziano 40, Dusan Randysek 34.

Pedro Bianchi Prata

Pedro Bianchi Prata parte bene aggiudicandosi l’Italian Baja

Il 2013 si apre con la classica pordenonese, disputata sui magredi friulani, tra greti insidiosi, interminabili rettilinei lungo le vigne di Refosco e di Grave del Friuli, e le calorose ali di pubblico lungo le prove speciali. 54 gli iscritti alla 20a edizione dell’Italian Baja, tra moto, quad e UTV, con i big della trascorsa stagione giunti nel paddock ospitato dalla Fiera di Pordenone con tutta l’intenzione di confermare il valore espresso nella scorsa stagione.

Gara perfetta per il portoghese Pedro Bianchi Prata su Husqvarna TE 450 Rally che vince l’edizione 2013 dell’Italian Baja in 4h:02’:27” seguito dal compatriotta Rui Costa in 4h:03’:50” (Husqvarna TE 510) e dalla new entry il ceco Rudolf Lhotsky (Yamaha WRF 450) in 4h:14’:29”.

Più distaccati e mai in lizza per il podio il polacco Artur Blanski in 4h:29’:52” e gli ungheresi Richard Hodola a 6’:09” e Laller Horvath a 9’:16” al rientro ufficiale nel circus del Campionato Europeo dopo l’infortunio occorsogli ad inizio della scorsa stagione.
Bianchi Prata vince tre prove su quattro nella prima giornata di gara ma Costa gli balza avanti di soli 21” grazie alla vittoria della PS3.

La domenica Pedro forza e vince 5 delle sei prove a disposizione chiudendo la giornata in 2h:23’:01” e distaccando il compagno Rui di 1’:44”, due minuti scarsi ma che gli consentono di salire sul gradino più alto del podio e a condividere la testa del Campionato Europeo Baja a pari punti con lo stesso Costa.

Prossimo appuntamento in Romania per la novità della stagione 2013 la “Romanian Baja” dal 13 al 16 giugno.

Percorso
Il percorso si è sviluppato su una lunghezza complessiva di 641 km, di cui 341 di prove speciali. Le forti piogge cadute nei giorni precedenti la gara hanno costretto l’Organizzazione a spezzare Il percorso originario di 79 km in due tronconi di 38 e 28 Km, eliminando i tratti sulla destra del Tagliamento e del Cosa, gonfi d’acqua a causa del maltempo. La cerimonia di partenza si è tenuta a Sacile: moto, quad e UTV hanno acceso i motori alle 15:00 di venerdì, per raggiungere lo start della prima ed unica P.S. della giornata, denominata “Royal Beach”, di 7,75 km, la cui classifica ha determinato l’ordine di partenza della giornata successiva. Sabato, con partenza dal parco chiuso della Fiera di Pordenone, i piloti hanno affrontato per due volte consecutive senza assistenza le prove speciali di 38 e 28 km, denominate “Mosaico A” e “Mosaico B”. La prima più tecnica nella parte lungo il Tagliamento, tra i boschetti e la ghiaia della zona golenale e gli argini del fiume; la seconda, più veloce e filante, con punte di 170 km orari tra strade bianche e i vigneti di Rauscedo e di San Giorgio della Richinvelda. Rientro nel pomeriggio a Pordenone per l’unica assistenza prevista di giornata all’interno del polo fieristico.
Domenica il tracciato è lo stesso della giornata precedente, ma deve essere percorso in senso inverso, per tre volte (“Rauscedo A” km 28, “Rauscedo B” km 38); le prime due di seguito con la formula marathon senza assistenza e la terza dopo la sosta prevista in fiera a Pordenone.

Classifiche Campionato Europeo Baja FIM Europe 2013 (moto):

Assoluta: Bianchi Prata Pedro e Costa Rui 42, Lhotsky Rudolf 35, Hodola Richárd 29, Blansky Artur 28, Horvath Laller 26.
Classe M1: Bianchi Prata Pedro 40, Lhotsky Rudolf 34, Hodola Richárd e Blansky Artur 28.
Classe M2: Costa Rui 40, Horvath Laller 34.