Lukasz Laskawiec

Laskawiec diventa il nuovo leader di campionato

… grazie anche alla debacle del duo Portoghese Acurcio e Mendes

Lukasz Laskawiec vincendo l’edizione 2011 della Hungarian Baja rimescola le carte per la conquista del Campionato Europeo Baja UEM. La terza tappa, disputata in Ungheria dopo l’annullamento della gara in Spagna, ha di fatto rimesso in gioco i pretendenti al titolo, complice l’uscita di scena alla SS2 di Acurcio per la rottura del motore del suo Yamaha 450 e una foratura per Andrè Mendes che lo ha costretto a concludere la SS1 fuori tempo massimo incappando in una penalità forfettaria e compromettendogli ogni chance di vittoria. Gara perfetta e in discesa per il forte pilota polacco Laskawiec, nuovo leader di campionato, che comunque duella fino alla fine con Mendes spartendosi le vittorie di speciale 3 a testa su 6 disputate, ma nulla ha potuto fare in più il portoghese a causa dell’ora di penalità accumulata.
Si riapre così il campionato e le chance per le posizione di vertice anche se Laskawiec ha messo una seria ipoteca sul titolo Europeo.

Ottima, come sempre, la messa a punto della gara, organizzata da GarZonE, che da sette anni allestisce il quartier generale, sceglie e attrezza i tracciati, e garantisce agli iscritti all’Hungarian Baja le migliori condizioni per la contesa. Ancor di più quest’anno che ha cambiato di nuovo la location spostando l’area di gara da Dabas a Győr, cittadina a 100 km ad ovest della capitale Budapest e vicina al confine con l’Austria e la Repubblica Slovacca. Due i tracciati, uno di 52,72 e l’altro di 47,95 km, sviluppati sulla vasta piana e la zona collinare a nord ovest del paese, tra Győr, Kapuvar, Vitnyed, Tenyo, Hollomajor, Rabaring e Ecs. Il terreno è ideale per la formula baja: lunghi rettilinei sterrati a fondo duro intervallati da tratti erbosi e carrarecce in mezzo alle campagne Ungheresi per il primo tracciato, fondo sabbioso, erboso e duro tra le fitte boscaglie collinari e le zone agricole il secondo. 310 km complessivi di prove cronometrate, distribuiti su 6 speciali allestite sui due percorsi, ripetuti per due volte il primo, molto veloce, e quattro il secondo, più tecnico ma sempre filante con una visibilità a tratti alterata dalle penombre della folta vegetazione nelle zone boschive.

Prologo 26-08-11:
Il prologo, di 5,5 km, si disputa venerdì pomeriggio. Il giovane portoghese Mendes vuole avere strada libera nella prima tappa del sabato e stacca il miglior tempo in 4’:41”, seguito dal connazionale Acurcio (4’:48”) e dal polacco Laskawiec (5’:03”). A ruota Stelmaszyk, i piloti di casa Hangodi, Fekete, Somfai e Nyeste. Cuffaro, Mariano, Meszoly e Kubiena si trovano in fila in una manciata di secondi e Fossà a seguire. Inizio in salita per gli altri italiani con Di Doi attardato e noie elettriche per il veloce Graziano Scandola che rimane fermo in una fangaia perdendo minuti preziosi che lo relegano nelle retrovie.

Prima Tappa 27-08-11:
Sette del mattino: la vera preoccupazione dei concorrenti è il forte caldo che da giorni investe l’Europa centro-sud e che potrebbe creare problemi ai motori per le alte temperature. La SS1 prevede una distanza di 52,72 km, da percorrere su un tracciato veloce a fondo duro nelle campagne Ungheresi e da ripetersi due volte consecutive. Laskawiec sul potente Yamaha 900 strappa il miglior tempo (42;44”), seguito da Acurcio a 3’01”, da Fekete a 3’30” e Kubiena a 3’40”. Hangodi guardingo chiude in 46’49” seguito da Scandola in rimonta in 48’01”. Cuffaro, Mariano e Fossà a oltre i 9’. Primo colpo di scene: Andrè Mendes fora la ruota anteriore del suo Yamaha 450 costringendolo a concludere la SS1 fuori tempo massimo e incappando in una penalità forfettaria. Di Doi dopo pochi km dallo start cade rovinosamente costringendolo al ritiro alla fine della prova speciale mentre Stelmaszyk esce dal tracciato di gara finendo la sua corsa in un canale di irrigazione.
Breve trasferimento e refuelling e i piloti si ripresentano all’inizio dello stesso tratto cronometrato. Nella SS2 Laskawiec si riconferma ed esce dalla prova con il miglior tempo di 41’:53”, seguito da Mendes a 1’:21, ripartito dopo la sostituzione dei pneumatici, Hangodi a 2’:55”, Kubiena a 3’:49” e Scandola in forte recupero a 4’03”. Seguono Cuffaro, Fossà e Mariano. Secondo colpo di scena: Acurcio rimane fermo in speciale con il motore rotto del suo Yamaha 450 costringendolo al ritiro. Si torna all’ETO Park per l’assistenza e il refuelling prima che la carovana si trasferisca nel secondo tracciato previsto.
Riaperto il campionato, nella SS3 fa suo il miglior tempo Mendes nella speranza di un recupero improbabile (43’:17”), seguito da Laskawiec a soli 8” e Hangodi a 54”. Nelle posizioni centrali si piazzano Scandola e Cuffaro staccati tra loro di solo 8” e Fossà e Mariano di 9”.
Laskaviec vuole consolidare la sua nuova leadership di campionato e si aggiudica anche la conclusiva prova di giornata la SS4 in 41’:51”. Seguono Mendes (44’:17”), Hangodi (44’:51”), Scandola, Cuffaro, Mariano e Fossà. La giornata riserva ancora delle sorprese amare a Scandola e Cuffaro che rientrati a Győr, dopo l’assistenza incappano in un banale errore: saltano un controllo orario che li penalizza di un ora e li arretra nella classifica generale di giornata.

Classifica della prima tappa: Laskawiec, con 2:49’;53”, precede Hangodi a 10’;46” e Fossà a 39’:23. Seguono Mariano, Scandola, Cuffaro, con Mendes in ultima posizione a causa della forfettaria.

Seconda Tappa 28-08-11:
Nella seconda giornata di gara le temperature afose dei giorni precedenti si abbassano dopo che un forte vento dal nord e delle brevi piogge durante la notte e nel primo mattino di domenica si sono abbattute su Győr. Mendes affila gli artigli per recuperare punti preziosi in Campionato e sfodera una manche perfetta, spremendo il proprio mezzo. Il giovane portoghese si aggiudica così la SS5 con un tempo di 41’;07”, distaccando Laskawiec di 26”, l’ungherese Somfai di 2’:31” e il polacco Stelmaszyk di 2’:37” . Scandola vuole dimenticare la brutta giornata di sabato e chiude in 44’:56” seguito da Hangodi a 16”, Fekete, Mariano, Cuffaro e Fossà racchiusi in meno di 3’. Nella conclusiva SS 6 Mendes consolida la sua posizione chiudendo in 41’:27”. Lo seguono Laskawiec a soli 3”, Stelmaszyk a 1’:40”, Somfai, Cuffaro, Fekete, Scandola, Hangodi, Mariano e Fossà racchiusi sempre in 3’.
Ma i colpi di scena non finiscono: rientrati all’ETO Park a Győr, Mendes, Cuffaro, Stelmaszyk e Mariano scoprono di essere stati sanzionati con penalità in tempo a causa del superamento della velocità massima consentita in due tratti all’interno delle prove speciali, arretrandoli di alcune posizioni.

Classifica della seconda tappa: Laskawiec vince la giornata di gara in 1h:23’:03”, precedendo Mendes di 4’;01”, Scandola di 6’;21”, Hangodi di 6’;39”, Cuffaro di 8’;41” , Stelmaszyk di 9’:38, Mariano di 11’:10” e Fossà di 12’;18”.

La somma dei tempi assegna la vittoria della Hungarian Baja 2011 al Polacco Lukasz Laskawiec, seguito dal pilota di casa Zoltan Hangodi e Giammarco Fossà che porta l’Italia sul podio.

Campionato Europeo ancora aperto e rinviato tutto nella tappa conclusiva in terra Portoghese dal 23 al 25 di settembre a Idanha-a-Nova, dove il beniamino di casa Mendes cercherà di giocarsi l’ultima chance per il titolo 2011.