Laskawiec Lukasz

Laskawiec si aggiudica la tappa di apertura del Campionato Europeo Baja a Pordenone

Bene gli Italiani con Toro vero antagonista del polacco campione in carica.

Il 2013 si apre con la classica pordenonese, disputata sui magredi friulani, tra greti insidiosi, interminabili rettilinei lungo le vigne di Refosco e di Grave del Friuli, e le calorose ali di pubblico lungo le prove speciali.
54 gli iscritti alla 20a edizione dell’Italian Baja, tra moto, quad e UTV, con i big della trascorsa stagione giunti nel paddock ospitato dalla Fiera di Pordenone con tutta l’intenzione di confermare il valore espresso nella scorsa stagione.

Il percorso si è sviluppato su una lunghezza complessiva di 641 km, di cui 341 di prove speciali. Le forti piogge cadute nei giorni precedenti la gara hanno costretto l’Organizzazione a spezzare Il percorso originario di 79 km in due tronconi di 38 e 28 Km, eliminando i tratti sulla destra del Tagliamento e del Cosa, gonfi d’acqua a causa del maltempo. La cerimonia di partenza si è tenuta a Sacile: moto, quad e UTV hanno acceso i motori alle 15:00 di venerdì, per raggiungere lo start della prima ed unica P.S. della giornata, denominata “Royal Beach”, di 7,75 km, la cui classifica ha determinato l’ordine di partenza della giornata successiva.
Sabato, con partenza dal parco chiuso della Fiera di Pordenone, i piloti hanno affrontato per due volte consecutive senza assistenza le prove speciali di 38 e 28 km, denominate “Mosaico A” e “Mosaico B”. La prima più tecnica nella parte lungo il Tagliamento, tra i boschetti e la ghiaia della zona golenale e gli argini del fiume; la seconda, più veloce e filante, con punte di 170 km orari tra strade bianche e i vigneti di Rauscedo e di San Giorgio della Richinvelda.
Rientro nel pomeriggio a Pordenone per l’unica assistenza prevista di giornata all’interno del polo fieristico.
Domenica il tracciato è lo stesso della giornata precedente, ma deve essere percorso in senso inverso, per tre volte (“Rauscedo A” km 28, “Rauscedo B” km 38); le prime due di seguito con la formula marathon senza assistenza e la terza dopo la sosta prevista in fiera a Pordenone.

Prologo 15-03-2013:
Venerdì, ore 15:30: l’italiano Toro, al rientro dopo un anno di stop, brucia la super speciale “Royal Beach” in 6’:55”:6, conquistando la pole position per la mattinata successiva. Il campione europeo in carica Lukasz Laskawiec stampa il secondo tempo in 7’:13”:1 seguito dal ceco Kubiena a 27”:1 e dagli altri polacchi Wisniewski Kamil, Zych, Serbista e Wisniewski Tedeusz.
L’Italiano Fossà accumula del ritardo a causa della perdita della sella del suo Suzuki seguito dal veterano Paris e dal ceco Vasatko.

Graziano Scandola, dismesso il Renegade 800, passa al neonato gruppo UTV e porta il suo Can Am Commander al debutto a Pordenone.

Prima Tappa 16-03-2013:
Il cronometro della PS2 scatta alle 10:45, con i quad mescolati dal verdetto del prologo, pronti a infilarsi nelle profonde tracce lasciate poco prima dalle auto della gara FIA. La selezione è quasi ovvia: sui tracciati filanti Pordenonesi comandano potenza ed esperienza. Kubiena lascia intendere a Toro che prima di vincere ne deve attraversare di magredi e con il suo prototipo spinto da motore Suzuki 1.000 decolla verso la vittoria di speciale, con un distacco di 41”. Laskawiec e Wisniewski Kamil ci provano e rimangono dentro 1’:15” di gap. Dietro si aprono i duelli tra gli inseguitori, consci che una risalita in classifica si fa davvero dura. Soprattutto per i 450 di Fossà e Serbista penalizzati dalle velocità di punta dei più performanti Yamaha 750 di Zych e i Can Am di Paris e Vasatko.

In PS3 Laskawiec sfrutta il suo potente Yamaha e si impone in 18’:19”, grazie anche al tracciato più veloce, distaccando di 40” Toro che comunque si pone come vero antagonista del campione in carica. Fuori dai giochi l’altro favorito alla vittoria finale Kubiena a causa della rottura del serbatoio del suo Suzuki Proto che lo costringe allo stop forzato. Seguono in uno spazio di 30” Wisniewski Kamil, Zych e Fossà. Sfortuna per Paris che si vede costretto al ritiro per la rottura del motore.

Niente assistenza ma solo refuelling e i piloti tornano direttamente sul campo di gara per ripetere lo stesso percorso, con partenza dal ponte di Dignano per rituffarsi nelle grave parallele al Tagliamento in direzione sud, ritorno verso nord e stop sul Cosa .

Nella PS4 Toro incalza Laskawiec e lo stacca di soli 3”. A oltre un minuto seguono Zych, Wisniewski Kamil e Fossà.
Serbista, Wisniewski Tedeusz e Vastko restano più attardati, il primo a 3’52” l’ultimo a 7’21”.

L’ultima speciale di giornata, la PS5, molto veloce, premia ancora una volta i mezzi più potenti e vede nuovamente in testa Laskawiec in 18’:19”. Seguono Wisniewski Kamil a 37”, Toro a 41” attardato da problemi al cambio, Zych a 49” e Fossà a 1’:24”. Tutti gli altri oltre ai due minuti.

Classifica assoluta prima giornata: Lascawiec in 1h:35’:02”, seguito da Toro a soli 48”, Wisniewski Kamil a 3’:24”, Zych a 4’:59” e Fossà a 8’:22”.

Scandola spadroneggia nella classifica riservata agli UTV vincendo tre delle 4 prove speciali in 1h:47’:24” distaccando pesantemente il ceco Dusan su Artic Cat 1000 che chiude in 3h:38’:17” penalizzato anche da una forfettaria di 3 ore.

Seconda Tappa 17-03-2013:
Il tracciato è lo stesso della giornata precedente a parte una piccola variante per evitare un guado diventato impegnativo, ma deve essere percorso in senso inverso e per tre volte di cui due consecutivamente.
Il meteo peggiora, il sole viene oscurato dalle nubi e la temperatura si abbassa ulteriormente al punto che in alcune zone del tracciato si fa vedere anche la neve, mettendo ancora più in difficoltà i piloti soprattutto dopo l’attraversamento del lungo guado nel punto più a sud della speciale “Rauscedo B”.

La gara ormai è un affare tra il polacco Laskawiec e il veloce pilota italiano Simone Toro, impensierito dai problemi meccanici al suo mezzo non perfettamente risolti nella serata precedente nonostante gli immani sforzi della sua assistenza.
Nella PS6 Lasckawiec continua il suo forcing e chiude in 18’:08” seguito da Toro a 24”. Fotocopia nella PS7 con il Polacco sempre davanti all’Italiano di 46”, così come nella PS8 davanti di 17” e nella PS9 di 1’:01”.
Nella PS10 e 11 Laskawiec continua la sua cavalcata vincendo di fatto tutte e sei le prove di giornata, mentre Toro concede qualcosa in più causato anche dalle non perfette condizioni del suo Yamaha 450.
Dietro si compongono due duelli: il primo tra Wisniewski Kamil e Zych, stesso mezzo Yamaha 750, il secondo Serbista e Fossà anche loro stesso mezzo Suzuki 450.
Dopo 6 prove speciali e continui capovolgimenti primeggia nel primo scontro Zych su Wisniewski Kamil in 2h:22’:42” con un gap di 1’:26”, mentre nel secondo Serbista su Fossà in 2h:30’:49” con un gap di 2’:31”.

Classifica assoluta leg 2: Lascawiec in 2h:35’:02”, seguito da Toro a 4’, Zych a 4’:09”, Wisniewski Kamil a 5’:35”, Serbista a 12’:16” e Fossà a 14’:47”.

Anche nella seconda tappa Scandola si impone nella classifica riservata agli UTV vincendo le ultime 4 prove speciali delle sei disputate in 2h:37’:25” distaccando il ceco Dusan di 5’:31”.

Il forcing di Simone Toro nei tre giorni di gara non è bastato a scalzare Laskawiec che vince la ventesima edizione dell’Italian Baja in 3h:53’:35” distaccando l’Italiano di 4’:48”. Toro sicuramente ha evidenziando le proprie qualità velocistiche, caratteristica essenziale per la corsa al titolo del Campionato Europeo Baja 2013. Wisniewki Kamil chiude il podio in 3h:53’:35”, Zych quarto a soli 9” e Fossà 5° in 4h:16’:44”.

Prossimo appuntamento in Romania per la novità della stagione 2013 la “Romanian Baja” dal 13 al 16 giugno.

Classifiche Campionato Europeo Baja FIM Europe 2013 (quad):

Assoluta: Laskawiec Lukasz 45, Toro Simone 39, Serbista Piotr e Wisniewki Kamil 30, Zych Zbigniew e Fossà Giammarco 29.
Classe Q1: Toro Simone 40, Serbista Piotr e Fossà Giammarco 32.
Classe Q2: Laskawiec Lukasz 40, Zych Zbigniew e Wisniewki Kamil 32.
Classe QU: Paris Silvestro 0.

Classifiche Campionato Europeo Baja FIM Europe 2013 (UTV):

Assoluta: Scandola Graziano 45, Dusan Randysek 38.
Classe S2: Scandola Graziano 40, Dusan Randysek 34.